Martedì, 25 Novembre 2014 18:57

Il codice civile entrato in vigore nel 1942 intende l’istituto familiare quale unione in matrimonio tra due soggetti. L’evolversi della società (e del diritto) nel tempo ha, però, conosciuto e considerato la formazione di coppie anche al di fuori del vincolo coniugale. Sempre più frequentemente la legge stessa utilizza il termine “convivente” in aggiunta a quello di “coniuge”. Tali premesse hanno comportato più sollecitazioni da parte della Corte Costituzionale al Parlamento per intervenire in materia tramite un provvedimento organico. Nel frattempo, numerosi sono stati gli interventi giurisprudenziali. Attualmente, nella vigenza della XVII Legislatura, risulta in corso di esame alla 2° commissione permanente (Giustizia) il Disegno di legge intitolato “Disciplina delle coppie di fatto e delle unioni civili. Il tema oggetto di ricerca è eticamente ed ideologicamente sensibile, suscitando vivaci dibattiti e polemiche, in particolare se speculato secondo la prospettiva di una eventuale ed ammissibile estensione di copertura legislativa anche nei confronti di convivenze same-sex.

Martedì, 25 Novembre 2014 15:11

Scopo del presente scritto è quello di esaminare il giudizio formulato dalla Corte europea dei diritti dell’uomo sull’art. 35 ter della legge n. 354 del 1975 al fine di verificare se le misure approntate, in seguito all’entrata in vigore del decreto legge, 26 giugno 2014, n. 92, così convertito nella legge, 11 agosto 2014, n. 117, abbiano recepito le censure critiche sollevate nella nota sentenza Torreggiani.

Martedì, 25 Novembre 2014 14:54

Storicamente, all’interno del codice civile entrato in vigore nel 1942, la realtà pre-giuridica della “famiglia” è stata intesa quale unione matrimoniale tra due soggetti di sesso diverso. L’istituto della trascrizione ha, in generale, notevole rilievo per la legge italiana, non soltanto, quindi, con riguardo al matrimonio (concordatario). Si tratta infatti di un meccanismo diretto a rendere pubblici determinati atti relativi a diritti sulle cose, strettamente concernente i temi della pubblicità e della circolazione giuridica, per conferire certezza ed inattaccabilità alle posizioni giuridiche soggettive. Il tema è di estrema attualità, specie a fronte di una recente Circolare del Ministero dell’Interno, che in data 7 ottobre 2014 ha chiesto ai Prefetti di annullare le trascrizioni, effettuate da alcuni Sindaci italiani nei Registri dello stato civile, di matrimoni gay contratti all’estero. Ratio di tale Circolare concerne la impossibilità tra persone dello stesso sesso di sposarsi secondo la legge italiana attuale, e la conseguente non trascrivibilità del rito all’interno dei Registri, per violazione di legge. In data 3 novembre 2014, con due decreti monocratici, il Presidente della I sezione ter, Tar Lazio ha respinto la richiesta di sospensione dell’atto con cui il Prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, aveva disposto l’annullamento delle trascrizioni dei matrimoni gay contratti all’estero. Infatti, due delle sedici coppie le cui unioni erano state previamente trascritte dal Sindaco di Roma, Ignazio Marino, si erano rivolte ai Giudici al fine di ottenere, in via cautelare, provvisoria ed urgente, la sospensione del provvedimento di annullamento. Inoltre, sempre in data 3 novembre 2014, è stato emesso altro provvedimento di annullamento, quanto a tredici trascrizioni di matrimoni same-sex, da parte del Prefetto di Milano, Francesco Paolo Tronca, che ha ordinato al Sindaco, Giuliano Pisapia, di procedere ai conseguenti adempimenti.

Martedì, 25 Novembre 2014 10:43

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea torna ad occuparsi della tutela dei consumatori, tematica assai rilevante ed attuale nel panorama giuridico europeo e nazionale. La materia consumeristica costituisce, da anni, un territorio fertile in cui si sono succeduti importanti interventi legislativi e giurisprudenziali finalizzati a massimizzare la tutela dei consumatori considerati, per definizione, parte debole nei contratti con i professionisti. La salvaguardia dei consumatori va da sempre a braccetto con la disciplina della concorrenza perché un mercato competitivo e trasparente offre maggiori garanzie.

Giovedì, 13 Novembre 2014 14:18

Il 14 ed il 15 novembre a Roma presso il tribunale civile di Roma, sala della musica si terrà il convegno organizzato dall'Associazione europea dei diritti civili con Foroeuropeo e Avvocati per l'Europa. 

Lunedì, 10 Novembre 2014 18:04

Sabato 15 novembre 2014 dalle 10.00 alle 16.00 si terrà a Napoli nell'Antisala dei Baroni del Maschio Angioino il convegno "I MINORI E LA GIUSTIZIA, Pensieri e linguaggi a confronto tra psicoanalisi e diritto", organizzato dall'AIPPI (Associazione italiana psicoterapia psicoanalitica infantile).

Martedì, 04 Novembre 2014 19:06

La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha dichiarato inammissibile per manifesta infondatezza il ricorso di due cittadine italiane per violazione del diritto ad un “equo processo”. Le ricorrenti si dichiaravano vittime di un periodo di incertezza giurisprudenziale sull’interpretazione di alcune norme,  ma la Corte ha ritenuto il conflitto troppo breve per provocare lesioni effettive e meritevoli di tutela nell’ambito della Convenzione. Infatti, se lo Stato è dotato di apposito meccanismo di risoluzione dei conflitti giurisprudenziali, efficiente ed attivo, non esiste alcun obbligo di intervento del legislatore.

Martedì, 23 Settembre 2014 08:14

In un quadro di tutela multilivello dei diritti fondamentali diventa indispensabile comprendere con precisione i meccanismi di tutela chiamati a rapportarsi con gli usuali – e noti – schemi di protezione previsti dal diritto nazionale. All’interno di questo tema il seguente lavoro analizza il rapporto tra cittadinanza europea e diritti fondamentali dell’Unione. Nell’analisi e nello studio del sistema europeo di protezione dei diritti individuali, chiamato a rapportarsi e ad interagire con i modelli nazionali, particolare importanza assume la relazione che nel diritto UE intercorre tra diritti fondamentali e cittadinanza europea. L’obiettivo è quello di concentrarsi sui metodi, alla luce delle recenti novità introdotte dalla giurisprudenza della Corte di Giustizia, che possono rafforzare cittadinanza e diritti umani nei loro rapporti reciproci, nell’ottica di superare la tensione esistente tra le due categorie.

Mercoledì, 02 Luglio 2014 07:43

La Corte ricorda inoltre che grava in prima istanza sulle autorità nazionali, e in particolare, alle corti e ai tribunali, l’onere e la responsabilità di interpretare il diritto interno, ed afferma che non è competente a sostituire la propria interpretazione a quella nazionale, salvo che in presenza di decisioni manifestamente arbitrarie. Tale principio è particolarmente pregnante in relazione all'interpretazione da parte dei tribunali delle norme di natura procedurale, quali i termini che disciplinano l'introduzione dei ricorsi. In linea di principio, compete ai tribunali interni il controllo sull'osservanza delle norme proprie relative ai termini nello svolgimento dei processi (Tejedor García c. Spagna, 16 dicembre 1997, § 31, Raccolta 1997-VIII).

Resta il fatto che i ricorrenti, che avevano adito i giudici amministrativi in buona fede e in un regime giuridico che poteva dar luogo ad una pluralità di interpretazioni plausibili, sono stati privati della possibilità di reintrodurre i loro ricorsi dinanzi ai tribunali definitivamente individuati come competenti, ovvero il giudice del lavoro (v. inoltre, nell’ambito  dell'esame del ricorso ai sensi del Protocollo n. 1,  paragrafi 54-56 qui di seguito). Il diritto d'accesso a un tribunale è risultato quindi leso nella sua sostanza. Vi è stata dunque una violazione dell’articolo 6 § 1 della Convenzione.   

Lunedì, 30 Giugno 2014 15:50

Il 28 giugno 2014 è entrato in vigore - a seguito di pubblicazione nella G.U. n. 147 del 27.06.2014 - il Decreto Legge 26 giugno 2014 n. 92, recante, tra l'altro, "Disposizioni urgenti in materia di rimedi risarcitori in favore dei detenuti e degli internati che hanno subito un trattamento in violazione dell'articolo 3 della convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle liberta' fondamentali".