Sabato, 14 Marzo 2015 12:08

Il diritto alla “ragionevole durata del processo” si è ormai stabilmente inserito nel nostro ordinamento, collocandosi come satellite strumentale orbitante attorno al più ampio principio di “equo processo”. La positivizzazione del diritto è riconducibile alla legge Pinto, frutto di un contesto politico difficile e pacificamente riconoscibile come reazione disordinata alla consolidata giurisprudenza europea della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo. La legge citata ha posto definitivamente fine alla sequela sistematica di pronunce a carattere “punitivo” nei confronti dell'Italia per l'irragionevole durata dei processi, approntando e costruendo un meccanismo interno di diritto nazionale funzionalizzato alla riparazione del danno da “durata irragionevole” del momento processuale.

Mercoledì, 18 Febbraio 2015 00:00

Il primo agosto 2014 è entrata ufficialmente in vigore la Convenzione sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica - meglio nota come "Convenzione di Istanbul" - adottata dal Consiglio d'Europa l'11 maggio 2011.

La Convenzione ha l'obiettivo di: proteggere le donne da ogni forma di violenza e prevenire, perseguire ed eliminare la violenza contro le donne e la violenza domestica; contribuire ad eliminare ogni forma di discriminazione contro le donne e promuovere la concreta parità tra i sessi; predisporre un quadro globale di politiche e di misure di protezione e di assistenza a favore di tutte le vittime di violenza contro le donne e di violenza domestica; promuovere la cooperazione internazionale al fine di eliminare la violenza contro le donne e la violenza domestica; sostenere e assistere le organizzazioni e le autorità incaricate dell'applicazione della legge in modo che possano collaborare efficacemente, al fine di adottare un approccio integrato per l'eliminazione della violenza contro le donne e la violenza domestica.

Martedì, 25 Novembre 2014 18:57

Il codice civile entrato in vigore nel 1942 intende l’istituto familiare quale unione in matrimonio tra due soggetti. L’evolversi della società (e del diritto) nel tempo ha, però, conosciuto e considerato la formazione di coppie anche al di fuori del vincolo coniugale. Sempre più frequentemente la legge stessa utilizza il termine “convivente” in aggiunta a quello di “coniuge”. Tali premesse hanno comportato più sollecitazioni da parte della Corte Costituzionale al Parlamento per intervenire in materia tramite un provvedimento organico. Nel frattempo, numerosi sono stati gli interventi giurisprudenziali. Attualmente, nella vigenza della XVII Legislatura, risulta in corso di esame alla 2° commissione permanente (Giustizia) il Disegno di legge intitolato “Disciplina delle coppie di fatto e delle unioni civili. Il tema oggetto di ricerca è eticamente ed ideologicamente sensibile, suscitando vivaci dibattiti e polemiche, in particolare se speculato secondo la prospettiva di una eventuale ed ammissibile estensione di copertura legislativa anche nei confronti di convivenze same-sex.

Martedì, 25 Novembre 2014 15:11

Scopo del presente scritto è quello di esaminare il giudizio formulato dalla Corte europea dei diritti dell’uomo sull’art. 35 ter della legge n. 354 del 1975 al fine di verificare se le misure approntate, in seguito all’entrata in vigore del decreto legge, 26 giugno 2014, n. 92, così convertito nella legge, 11 agosto 2014, n. 117, abbiano recepito le censure critiche sollevate nella nota sentenza Torreggiani.

Martedì, 25 Novembre 2014 14:54

Storicamente, all’interno del codice civile entrato in vigore nel 1942, la realtà pre-giuridica della “famiglia” è stata intesa quale unione matrimoniale tra due soggetti di sesso diverso. L’istituto della trascrizione ha, in generale, notevole rilievo per la legge italiana, non soltanto, quindi, con riguardo al matrimonio (concordatario). Si tratta infatti di un meccanismo diretto a rendere pubblici determinati atti relativi a diritti sulle cose, strettamente concernente i temi della pubblicità e della circolazione giuridica, per conferire certezza ed inattaccabilità alle posizioni giuridiche soggettive. Il tema è di estrema attualità, specie a fronte di una recente Circolare del Ministero dell’Interno, che in data 7 ottobre 2014 ha chiesto ai Prefetti di annullare le trascrizioni, effettuate da alcuni Sindaci italiani nei Registri dello stato civile, di matrimoni gay contratti all’estero. Ratio di tale Circolare concerne la impossibilità tra persone dello stesso sesso di sposarsi secondo la legge italiana attuale, e la conseguente non trascrivibilità del rito all’interno dei Registri, per violazione di legge. In data 3 novembre 2014, con due decreti monocratici, il Presidente della I sezione ter, Tar Lazio ha respinto la richiesta di sospensione dell’atto con cui il Prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, aveva disposto l’annullamento delle trascrizioni dei matrimoni gay contratti all’estero. Infatti, due delle sedici coppie le cui unioni erano state previamente trascritte dal Sindaco di Roma, Ignazio Marino, si erano rivolte ai Giudici al fine di ottenere, in via cautelare, provvisoria ed urgente, la sospensione del provvedimento di annullamento. Inoltre, sempre in data 3 novembre 2014, è stato emesso altro provvedimento di annullamento, quanto a tredici trascrizioni di matrimoni same-sex, da parte del Prefetto di Milano, Francesco Paolo Tronca, che ha ordinato al Sindaco, Giuliano Pisapia, di procedere ai conseguenti adempimenti.

Martedì, 25 Novembre 2014 10:43

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea torna ad occuparsi della tutela dei consumatori, tematica assai rilevante ed attuale nel panorama giuridico europeo e nazionale. La materia consumeristica costituisce, da anni, un territorio fertile in cui si sono succeduti importanti interventi legislativi e giurisprudenziali finalizzati a massimizzare la tutela dei consumatori considerati, per definizione, parte debole nei contratti con i professionisti. La salvaguardia dei consumatori va da sempre a braccetto con la disciplina della concorrenza perché un mercato competitivo e trasparente offre maggiori garanzie.

Giovedì, 13 Novembre 2014 14:18

Il 14 ed il 15 novembre a Roma presso il tribunale civile di Roma, sala della musica si terrà il convegno organizzato dall'Associazione europea dei diritti civili con Foroeuropeo e Avvocati per l'Europa. 

Lunedì, 10 Novembre 2014 18:04

Sabato 15 novembre 2014 dalle 10.00 alle 16.00 si terrà a Napoli nell'Antisala dei Baroni del Maschio Angioino il convegno "I MINORI E LA GIUSTIZIA, Pensieri e linguaggi a confronto tra psicoanalisi e diritto", organizzato dall'AIPPI (Associazione italiana psicoterapia psicoanalitica infantile).

Martedì, 04 Novembre 2014 19:06

La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha dichiarato inammissibile per manifesta infondatezza il ricorso di due cittadine italiane per violazione del diritto ad un “equo processo”. Le ricorrenti si dichiaravano vittime di un periodo di incertezza giurisprudenziale sull’interpretazione di alcune norme,  ma la Corte ha ritenuto il conflitto troppo breve per provocare lesioni effettive e meritevoli di tutela nell’ambito della Convenzione. Infatti, se lo Stato è dotato di apposito meccanismo di risoluzione dei conflitti giurisprudenziali, efficiente ed attivo, non esiste alcun obbligo di intervento del legislatore.

Martedì, 23 Settembre 2014 08:14

In un quadro di tutela multilivello dei diritti fondamentali diventa indispensabile comprendere con precisione i meccanismi di tutela chiamati a rapportarsi con gli usuali – e noti – schemi di protezione previsti dal diritto nazionale. All’interno di questo tema il seguente lavoro analizza il rapporto tra cittadinanza europea e diritti fondamentali dell’Unione. Nell’analisi e nello studio del sistema europeo di protezione dei diritti individuali, chiamato a rapportarsi e ad interagire con i modelli nazionali, particolare importanza assume la relazione che nel diritto UE intercorre tra diritti fondamentali e cittadinanza europea. L’obiettivo è quello di concentrarsi sui metodi, alla luce delle recenti novità introdotte dalla giurisprudenza della Corte di Giustizia, che possono rafforzare cittadinanza e diritti umani nei loro rapporti reciproci, nell’ottica di superare la tensione esistente tra le due categorie.